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Sharing mobility, presentato in Campidoglio lo studio della Fondazione Caracciolo

AC News

È stata presentata lo scorso 12 luglio a Roma presso la Sala Laudato Sì del Palazzo Senatorio a Roma la nuova ricerca a cura della Fondazione ACI Filippo Caracciolo dal titolo Nuovi modelli di mobilità in ambito urbano. La Sharing mobility a Roma. Lo studio ha preso in esame l’evoluzione delle soluzioni e dei sistemi di mobilità condivisa presenti nella Capitale, raccogliendo e analizzando i dati provenienti da Roma Capitale e diversi fornitori di servizi sharing. Un processo ampiamente accelerato negli ultimi anni, anche a causa dell’emergenza sanitaria che ha comportato una riformulazione complessiva delle abitudini di trasporto di molti cittadini romani.

Lo studio, che ha fotografato lo scenario attuale della micromobilità urbana nelle principali città europee, ha evidenziato infatti il trend crescente della mobilità condivisa nella Capitale: solo nell’ultimo anno, le iscrizioni ai servizi di sharing sono cresciuti del 97%, sfiorando i 3,4 milioni di utenti registrati, e i singoli noleggi sono saliti dell’88,5%, superando 2,5 milioni di spostamenti. Le bici sono quelle con l’aumento più significativo delle iscrizioni (+227%), ma in termini di viaggi segnano “appena” +57%. I monopattini, invece, fanno registrare +147% di iscrizioni e +178% negli spostamenti.

L’utilizzo di opzioni di mobilità condivisa cresce, in particolare quello di biciclette, monopattini e scooter elettrici. Nel panorama internazionale, Roma è la sesta capitale europea per bici condivise (25.000 a Parigi, 5.000 a Roma) e la quinta per numero di monopattini in sharing (30.000 a Berlino, 13.000 a Roma), anche se sconta ancora un fenomeno di concentrazione dell’offerta limitata alle aree centrali della città.